Факультет истории, социологии и международных отношений (ФИСМО)

Кубанского Государственного университета

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Федоренко А.И., 3 курс, специальность "Зарубежное регионоведение"

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Федоренко А.И.

III курс, Зарубежное регионоведение, ФИСМО


Adriano Celentano: il ragazzo della via Gluck


E` la prima e l’ultima serata del Primo Festival del Rock and Roll, musica ancora sconosciuta che viene dalla lontana America. Circa 5 mila di ragazzi affolano il Palazzo del Chiaccio e almeno altrettanti rimangono fuori senza biglietto. Per ultimo sale sul palco un orologiaio di 19 anni. La canzone che ha scelto e` “Ciao ti diro`”di Rock Boys, gli spettatori l’avevano gia` ascoltata ma tuttavia rimangono folgorati da quel cantante che quando canta appare come la rappresentazione umana di una scarica elettrica. Balli, urla, scene d’isterismo collettivo che solo l’intervento della polizia riesce a sedare. Stravince per acclamazione e da subito diventa lui, Adriano Celentano – il re del rock italiano.

Adriano Celentano nasce il 6 gennaio 1938 a Milano, in via Gluck. I suoi genitori sono immigrati pugliesi originari, emigrati in Lombardia per motivi di lavoro. Presa la licenza di quinta elementare, lascia la scuola e inizia a lavorare tentando diversi mestieri, tra cui per ultimo e il più amato quello di orologiaio.

Nello stesso periodo inizia ad interessarsi di musica, in particolare del rock and roll. Per mesi in bottega aveva cercato di memmorizzare i suoni di quelle strane canzoni, delle quali si faceva raccontare il significato, non conoscendo una parola d’inglese.

Solo otto mesi dopo il trionfo Adriano entra in sala di registrazione per incidere il suo primo disco. Il 1959 si puo` considerare come l’anno della prima svolta nella carriera del giovane molleggiato.

Passano gli anni, Adriano continua a fare impazzire i giovani al ritmo sfrenato e non solo: ha gia` vinto il Festival del Rock di Milano e quello di Ancona, ha venduto centinaia di migliaia di dischi, raggiungendo con “Il tuo bacio e` come un rock” il primo posto nella hit parade.

Nel 1960 Celentano inizia ad alternare canzonette squisitamente rock ad altre piu` melodiche, tracciando cosi` le linee guida di quello che si sarebbe presto identificato come lo stereotipo del suo personaggio. “Il ribelle” con “il tuo bacio e` come un rock” fanno la prima auto definizione che l’artista da` di se΄.

Nel 1960, poche settimane dopo l'uscita del “Furore”, Celentano e` partito per il servizio militare. Adriano di questo secondo disco e` piu` maturo di quello precedente. Il titolo – “Furore” non ha niente a che vedere con il rock: e` una solita dicchiarazione d’amore.

Il 1961 e` l’anno del debuto al Festival di Sanremo. Di quella partecipazione tutti ricordano o hanno senito parlare del suo atteggiamento dissacrante nei confronti del pubblico. Adriano si presenta voltato di spalle, l’orchestra intona le prime note e lui con un balzo felino si gira e inizia a cantare.

Ancora nel ’64 Adriano annuncia il suo imminente sbarco in America per promuovere i dischi di Adriano negli Stati Uniti. La nota paura di volare impedisce pero` al molleggiato di imbarcarsi per New York, dove dovrebbe tenere alcuni concerti e l’accordo e` destinato ben presto a saltare.

Il ’65 e` un anno di successo di Adriano. Canzoni che vanno a comporre un album parlano solamente d’amore; i brani melanconici superano di gran lunga quelli piu` spensierati.Nel 1968 Adriano, smaltito l’affronto dell’eliminazione de “Il ragazzo della via Gluck”, torna a Sanremo con “Canzone” e finisce sul podio. E` un anno artisticamente molto intenso: due CD, due film, Sanremo e una serie di apparizioni TV.

Adriano pubblica album che diventera` uno dei suoi successi maggiori. Ha due nomi: “Azzurro” e “Una carezza in pugno”. “Azzurro” e` uno dei classici della musica italiana di sempre. Da 40 anni rappresenta una sorta di inno nazionale, sulle cui note sono cresciute tante generazioni. Tocca tutti i temi cari al Molleggiato: amore, ecologia e religione.

Adriano ce l’ha col mondo o meglio con gli uomini che il mondo si divertono a distruggerlo e si vede nel suo album in cui quasi ogni canzone lancia un messaggio al mondo.

Sul finire del 1969 esce la prima vera raccolta di Adriano Celentano. In realta` il molleggiato disinteressa dei suoi primi dieci anni di carriera e infila dodici brani tratti esclusivamente dai suoi ultimi tre album.

Il 3 novembre del 1972 viene pubblicato “Prisencolinensinainciusol”, uno stranissimo brano in lingua "celentanesca", cantato con suoni sconclusionati pseudo – inglesi che conquista un primato mondiale: la canzone, infatti entra in classifica negli Stati Uniti prima che in Italia, cosa più unica che rara per un cantante italiano.

Celentano motiva il testo della canzone sostenendo che «avendo appena inciso un album di canzoni che volevano dire qualcosa, aveva voglia di fare qualcosa che non volesse dire nulla».

Dal 1987 al 1990 Adriano non produce album.

Nel 1994 pubblica un album molto particolare: “Quel punto”. Il testo dell'omonima canzone è fortemente criticato per via del tema trattato (femminilità in pericolo a causa dei transessuali). Il 1994 è tuttavia anche l'anno del suo ritorno al "live": parte un tour italiano/europeo con tappa nelle più grandi capitali d'Europa.

Il 10 novembre 2006, Celentano lancia una raccolta (cofanetto in tre cd) che raccoglie 42 canzoni dal 1957 a oggi. Da notare la presenza di canzoni che non saranno tra le più famose del "Molleggiato" ma che trattano temi di straordinaria attualità pur essendo tra le più vecchie del suo repertorio.

Adriano riappare in pubblico sabato, 8 marzo 2008, per festeggiare il centenario dell'Inter, squadra di cui è notoriamente affezionato tifoso. Allo stadio di Milano, subito dopo il fischio finale della partita, il "Molleggiato" entra in campo con la chitarra in mano, si esibisce cantando "Il ragazzo della via Gluck". Poi con il presidente interista Massimo Moratti intona alcune strofe di "Sei rimasta sola".

Nel 2012 partecipa a Sanremo. In un suo intervento Celentano parla di religione e di politica. In particolare parla dell'"obbligo" di preti e frati di parlare del Paradiso, e attacca i giornali cattolici d’Italia. Il Molleggiato riceve forti attacchi dai mass media. E Morandi commosso ed emozionato alla sua uscita dopo il secondo intervento dichiara: "Adriano ama tutti. Adriano non odia nessuno".

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